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Era la notte del 29 giugno quando un boato squarciò la tranquilla serenità di una città che dorme. Si videro nubi di fumo e fiamme provenire dalla stazione. “23:48” l’ora esatta, l’ora in cui Viareggio si è fermata, l’ora in cui una ferro cisterna si è rovesciata, dopo aver deragliato, causando la fuoriuscita di un gas: Gpl. Subito dopo una scintilla, proveniente da un qualsiasi apparecchio meccanico o elettronico, ha provocato un vasto incendio che ha investito le strade vicine alla ferrovia. Il Gpl ha bruciato, portando via tra le sue fiamme case, intere palazzine e oggetti ma cosa più violenta ventotto esseri umani, di ogni genere e razza. Un “disastro” così hanno chiamato l’evento. Sicuramente lo è “un disastro”, ma per la città di Viareggio questo evento è stato anche qualcosa di altro, ha toccato l’animo di ogni cittadino, ha fermato tutti gli orologi, ogni persona si è chiesta cosa poteva fare per aiutare, come riuscire ad alleviare quel dolore che ormai aveva invaso ogni quartiere della città. La risposta è stata SOLIDARIETA’. Tutti vicini tutti uniti, non solo i familiari piangeranno i loro morti ma tutta la città verserà una lacrima per loro. |
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